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avviso Facendo seguito alla storia del Piper Cub, esempio di velivolo ultraleggero di altri tempi, ecco ora la descrizione di un piccolo velivolo da trasporto passeggeri che si accontentava di una potenza modesta per ottenere risultati abbastanza buoni. Il primo prototipo volò il 18 Agosto 1933 e, dopo alcune modifiche e miglioramenti, ottenne la certificazione di aeronavigabilità il 14 Febbraio 1934. Era motorizzato con due motori Pobjoy R da 80 (ottanta) cavalli. Il primo lotto di cinque velivoli di serie montava motori Pobjoy Niagara III da 90 (novanta) cavalli, motorizzazione che rimase anche per le serie successive.

I motori Pobjoy erano abbastanza caratteristici essendo dei radiali a sette cilindri con riduttore non coassiale per cui assumevano lo strano aspetto di motori rotondi, come tutti i motori stellari, ma con l'elica fuori centro verso l'alto. Il posto di pilotaggio, centrale, prevedeva un solo pilota mentre i passeggeri erano in numero di sei, seduti in tre file da due. La costruzione prevedeva una struttura di tubi di acciaio rivestita in tela per la fusoliera mentre l'ala era in legno e tela. Il carrello, triciclo posteriore era fisso e in un caso fu anche trasformato in idrovolante con l'applicazione di due scarponi e prestò servizio nell'isola di Papua.

La produzione, che totalizzò un numero di 22 velivoli, ottenne un discreto successo perché era un aereo sicuro, silenzioso e confortevole. Prestò servizio in alcune compagnie sparse per il mondo, in Palestina, in Australia, Papua come già detto, mentre alcuni esemplari rimasero in servizio nella R.A.F. nel periodo della 2^ Guerra Mondiale. Due esemplari continuarono a volare in Australia fino alla metà degli anni sessanta, su uno dei quali vennero montati motori D.H. Gipsy Minor sempre da 90 cavalli.

  • Caratteristiche: Apertura alare…………………….12,8 m
  • Lunghezza…………………………9,5 m
  • Superficie alare…………………..23,8 mq
  • Peso a vuoto…………………… .851 Kg
  • Peso totale……………………….1452 Kg
  • Velocità di crociera………………186,7 Km/h. (116 mph)
  • Autonomia……………………… 628 Km
  • Come si vede, negli anni trenta (ahi, la lingua batte dove il dente duole!) si costruivano ottimi aeroplani dalle oneste caratteristiche pur utilizzando modestissime potenze. Certo, non avevano le strumentazioni o meccanismi sofisticati come quelli di oggi tuttavia erano sicuri ed efficienti quanto basta.

    DA: NOTIZIARIO ANPAC – Anno IV – n. 4 – 21 settembre 1968 CC Jackson – IFALPA - History of the first decades 1948 – 1975 GE Hopkins – Flying the line – The first half century of the Air Line Pilots Association Adalberto Pellegrino – Codice 75.00 – Storia dei dirottamenti aerei Agostino Ferrari