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La storia del Piper Cub

avviso Verso la metà degli anni venti i fratelli Clarence Gilbert (C.G.) e Gordon Taylor fondarono una impresa aeronautica basata a Rochester, New York. Costruirono un piccolo numero di aeroplani con scarsa fortuna. Gordon morì nel 1928 e C. G. volle ristrutturare l'azienda apportando varie modificazioni tra le quali lo spostamento della fabbrica da Rochester a Bradford, Pennsylvania oltre a quella di assumere come Direttore della Taylor Company un certo William T. Piper, fino a quel momento petroliere di successo.

Piper volle che si costruisse un aeroplano molto più leggero ma soprattutto meno caro del precedente che si chiamava Chummy, così Taylor progettò e costruì in trenta giorni, tra agosto e settembre del 1930 un velivolo chiamato Taylor E-2 CUB. Incapace di trovare un motore leggero ed economico per quel tipo di aeroplano, Taylor continuò a lavorare e a spendere soldi fino alla bancarotta. William T. Piper per 1000 dollari acquistò tutta l'azienda, compreso tutto il lavoro dell'E.2. Lui e C.G. Taylor riorganizzarono quella che si chiamò Taylor Aircraft Company.

La nuova ditta ricevette presto dalla Continental un nuovo non collaudato motore, l'A 40 che tossendo e sputacchiando tirava fuori 37 (trentasette) cavalli, ma riuscì a portare lo E-2 ad un discreto successo. Nel 1931, vennero costruiti 24 E-2 CUB. Solo 22 nel 1932 e addirittura 17 nel 1933, l'anno peggiore dacchè finanziariamente le cose non andavano affatto bene. Nel 1934, passata la grande crisi americana, tutte la industrie cominciarono a respirare e così anche la Taylor che riuscì a vendere 71 velivoli in quell'anno. I listini pubblicitari propagandavano lo E-2 CUB come il "Sicuro Aeroplano Americano" che aveva una velocità di atterraggio di 28 miglia all'ora (45 Km/h) e una velocità di crociera di 70 miglia (ma in realtà ne faceva 60 cioè meno di 97 Km/h). Essendo molto facile da pilotare, gli istruttori consentivano di volare da soli ai loro allievi dopo aver fatto un numero di ore inferiore a qualsiasi altro aeroplano dell'epoca. La cabina era aperta, l'entrata era difficoltosa se non si avevano gambe lunghe e si rischiava di rompere la tela di rivestimento ma la visibilità era ottima.

A vuoto pesava 532 libbre (241 Kg.) e permetteva di caricarne 400 (181 Kg.) con un peso totale quindi di 932 libbre ( 423 Kg.), non aveva ruota di coda ma solo un pattino, e niente freni. Gli strumenti standard erano quattro e cioè anemometro, altimetro, pressione e temperatura dell'olio piazzati solo davanti ai lati del cruscotto e quindi visibili anche dal posto posteriore. Nel 1935 la modifica principale includeva la chiusura della cabina come standard e vi era una scelta fra tre tipi di motori, il Continental E-2, l'Aeromarine F-2 e lo Szekely H-2, tutti con una potenza di 40 cavalli. Con un prezzo di 1325 dollari, duecentodieci unità vennero vendute nel 1935. Taylor a questo punto lasciò l'impresa e si trasferì nell'Ohio e William Piper mantenne il nome della Ditta come Taylor Aircraft Company ma ne assunse la completa gestione.

Nel 1936 altri miglioramenti vennero apportati all'E-2 come l'arrotondamento delle estremità alari, che prima erano quadrate, ed altre modifiche. Nacque così il primo vero Piper CUB , il J-2 e le vendite crebbero oltre le 500 unità nel solo anno 1936. Ma ecco, nel 1937 la tragedia! Mentre William Piper stava seguendo un Air Show in Los Angeles ebbe la notizia che la fabbrica era stata completamente distrutta da un incendio! Piper non si scoraggiò e trovò una nuova località per ricostruire la fabbrica, che si materializzò in un piccolo paese della Pennsylvania, Lock Haven, dove esisteva una vecchia seteria abbandonata. Nonostante le difficoltà derivanti dalla completa ricostruzione della fabbrica, ridenominata finalmente Piper Aircraft Corporation, in quell'anno vennero completati ben 687 CUBS. Nell'anno 1938 venne rivista tutta la progettazione del velivolo con l'ampliamento della cabina, l'applicazione dei freni alle ruote ed altri miglioramenti.

Con la scelta di tre tipi di motore, sempre da 40 cavalli e precisamente: Continental, Lycoming e Franklin, la versione base del rinominato J-3 venne venduta a 1300 dollari. Vennero anche prodotti un tipo Sport ed un tipo Coupé, quest'ultimo con posti affiancati e denominato J-4 venne prodotto in 1250 unità dal 1938 fino alla fine della produzione nel 1942. Ma il vero punto di forza fu anche quell'anno il biposto in tandem J-3 con 40 cavalli che nella stragrande maggioranza era dipinto di giallo da qui il diffuso soprannome di Jellow CUB. Dal 1938 al 1940 la potenza del motore aumentò gradualmente da 40 a 50 e poi a 55 ed infine a 60 cavalli, sempre con la scelta dei tre sunnominati tipi di motori.

La produzione con la denominazione J-3 terminò nel tardo 1947 totalizzando 14.125 CUBS. L'installazione del motore da 65 cavalli venne approvata nel 1940 ed un totale di 6200 aerei uscì da Lock Haven nel '40 e '41 per spandersi in ogni parte del mondo con le insegne militari. La produzione poi è continuata con varie vicende e modificazioni in un ristretto numero di esemplari. Un aeroplano che in tutti quegli anni è cambiato veramente di poco sia nell'aspetto che nelle caratteristiche arrivando si può dire fino ai giorni nostri e che quindi si può considerare ragionevolmente quasi come lo stesso aeroplano costruito dal 1930 fino ad oggi Personalmente, guarda guarda, posso dire che abbia la mia stessa età, essendo anch'io nato nel 1930!!!