ANPAN

Associazione Nazionale Personale Aero Navigante

I PILOTI RICORRONO AL TAR PER LAVORARE FINO A 65 ANNI

28/08/2007

Almeno due gruppi di piloti italiani - uno a Roma, l'altro a Milano - hanno
impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio la
normativa ENAC che fissa a 60 anni il limite di esercizio per le licenze
professionali di lavoro aereo nazionali.

«A Roma l'impugnazione è stata
presentata l'11 agosto, mentre la richiesta di sospensiva milanese dovrebbe
essere esaminata già il 30 agosto», ha rivelato a Dedalonews il comandante
Giancamillo Gentilucci, che ha lasciato Alitalia il 27 giugno al compimento
del 60° anno di età ed è tra i promotori dell'iniziativa.


Scopo dei ricorsi è di estendere la possibilità di lavoro ai 65 anni d'età
previsti dall'emendamento ICAO 167 del 22 novembre 2006 o di ottenere il
risarcimento dei danni - dalla mancata retribuzione e versamento contributi
fino a quelli biologici e morali - derivanti dall'impossibilità di
proseguire nel lavoro.

Secondo Gentilucci la normativa italiana
costituirebbe in pratica una «discriminazione contro i piloti più anziani,
priva di motivazione tecnica ma con il consenso di fatto del maggior
vettore nazionale, dei sindacati e delle autorità aeronautiche».


La regolamentazione ENAC pubblicata in giugno non ha recepito - ricorda
Dedalonews - il nuovo limite ICAO, come hanno invece fatto moltissimi paesi
compresi Germania, Irlanda e Regno Unito.

La paradossale situazione è che
oggi il pilota professionista italiano può - in quanto titolare di una
licenza internazionale JAR - lavorare fino a 65 anni dovunque tranne che
nel proprio paese, dove deve fermarsi a 60. Lo stesso pilota potrebbe però
operare voli da e per l'Italia per compagnie non nazionali, al pari dei
suoi colleghi di tanti altri paesi.

Di qui la reazione dei piloti,
appassionati della professione ma anche consapevoli del differenziale tra
il proprio salario ed il futuro trattamento pensionistico.


«Per essere riconosciute le proprie ragioni, i piloti debbono passare
attraverso il vaglio della magistratura,» conclude Gentilucci ricordando la
battaglia sui conteggi pensionistici per il periodo fino al 1997, recepita
da una legge del dicembre 2004 solo dopo che l'INPS aveva perso diverse
cause intentate dai piloti. «Chiunque sia interessato può impugnare il
provvedimento ENAC non oltre i 60 giorni dal raggiungimento dei limiti di
età. Ma non ci facciamo illusioni: la battaglia sarà difficile».