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Associazione Nazionale Personale Aero Navigante

CONTINUI VOLI A LUNGO RAGGIO CREANO PROBLEMI A EQUIPAGGI AEREI

13/04/2007

Roma, 29 mar. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Problemi al ciclo mestruale e disordini psicotici transitori sono solo alcuni dei pericoli che gli equipaggi aerei corrono quando affrontano ripetuti viaggi a lungo raggio, magari con uno 'stop' di poche ore. In pratica, percorrere regolarmente rotte intercontinentali, senza un adeguato riposo fra un volo e l'altro, espone steward, hostess e piloti alla diminuzione della potenza cerebrale e a un 'ingigantirsi' dei problemi legati al jet-lag, il cambio di fuso orario.

Ne parlano gli esperti della Liverpool Moores University (Gb) su 'The Lancet'.



I sintomi del jet-lag sono numerosi - ricordano gli autori - e tutti legati al processo di assestamento dell'organismo nei confronti del nuovo orario, che altera il ritmo circadiano e la secrezione di melatonina: di solito questi problemi sono quasi nulli se si attraversano meno di tre 'zone temporali', mentre si fanno via via piu' intensi quando si supera questo limite, soprattutto viaggiando verso Est.

Fino a che non appaiono gravi disturbi del sonno, cambiamenti d'umore, mal di testa, difficolta' gastrointestinali e irritabilita'.




- "Per evitare questi disturbi - spiega Jim Waterhouse, uno degli studiosi inglesi - si ha bisogno di un adeguato tempo di recupero". Con una sosta sufficientemente lunga, infatti, "si può evitare di esporsi alla luce cercando di dormire, o al contrario mantenere il 'vecchiò orario pur continuando nelle proprie attività, magari bevendo del caffè per tenersi svegli, fino al momento di andare a letto.

Se però si arriva in un luogo lontano per poi subito ripartire - avverte lo specialista - i problemi si fanno più gravi e si può pensare di impiegare farmaci appositi, che devono però ancora essere testati approfonditamente".